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Associazione
Culturale Bosco delle Fate nasce a Montegaldella nel 1997 a seguito di una decennale
esperienza nel campo della promozione culturale, volta verso lambiente ed il
sociale.
composta prevalentemente da giovani di varie età che grazie al volontariato hanno
promosso iniziative su scala nazionale.
el
1990 fondano il primo parco eco-mitologico "Bosco delle fate", prima nel Comune
di Montegaldella, per poi essere trasferito in provincia di Padova.
l
fine ultimo, è quello di utilizzare le tradizioni, i simboli, le favole, come strumento
deducazione didattica.
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una formula che abbina la fantasia allecologia, in una maniera unica e originale.
l
BOSCO DELLE FATE, è la prima Associazione a livello nazionale che abbia lardire di
unire la realtà alla fantasia in una duplice funzione.
meriti e i contenuti culturali dellAssociazione sono consolidati da
riconoscimenti e collaborazioni prestigiose quali: lOrto botanico di Padova,
LOspedale Pediatrico di Padova, la Città della Speranza, LAss. Amici dei
monumenti, LAss. Giardini storici, la Società Botanica italiana, il Comune di
Padova e Verona, la Walt Disney, ecc.
Associazione
è stata presentata alle persone più insigni come: il Papa, personaggi della Tv, del
mondo politico, scientifico e culturale, ottenendo un ampio consenso di simpatia e stima.
ongiuntamente
allimpegno rivolto verso lambiente naturale, il Bosco delle Fate ha il merito
di poter essere anche uno strumento di sensibilizzazione sociale,
tramite vari interventi a favore dellinfanzia sofferente.
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Tutti i disegni sono un'esclusiva di

(Inachis io)
A Montegaldella, in provincia di
Vicenza, si entra nella natura e nelle favole attraverso l'associazione Bosco delle fate.
Sono una cinquantina di volontari.
Racconta il fondatore, Antonio Gregolin: "Io mi occupo di educazione ambientale e
vedevo la difficoltà dei ragazzi ad avvicinarsi alla natura sul piano solo scientifico.
Così, partendo dalle storie degli anziani sui folletti, abbiamo creato dei
percorsi nei boschi con fate, gnomi ed elfi".
I volontari portano sul posto persone in costume e riproduzioni di oggetti leggendari,
come la spada Excalibur o la Tavola rotonda ma, precisano, non vogliono assolutamente fare
discorsi esoterici.
I ragazzi capiscono il confine tra fantasia e realtà, ma intanto imparano a conoscere le
piante e a rispettare l'ambiente. |
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Tratto da
FamigliaCristiana n.20 del maggio 1998 |

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